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Braccia incrociate per 200 lavoratori del marmo

I cavatori hanno ripetuto al seconda giornata di sciopero per il rinnovo del contratto integrativo che li vede in trattativa con gli industriali

CARRARA — Blocco della strada dei marmi per ribadire che le richieste dei lavoratori sono sostenibili alla luce dei superfatturati delle aziende del settore. Questo è il quinto sciopero dopo quelli del 18 maggio e del 1 e 5 giugno e quello 6 luglio. I sindacati Filca Cisl, Fillea Cgil, Cobas marmi, Feneal UIL chiedono con forza ad Assoindustria l'aumento di 15 euro lordi dell'indennità di presenza giornaliera (adesso 4,50 euro). Gli industriali avevano proposto un aumento di 3 euro e da qui la rottura del tavolo di trattativa e il braccio di ferro tra i sindacati e Assoindustria.
La protesta si è coclusa Angelo Zubbani, sindacod i Carrara, ha rivcevuto i sindacati e le imprese per cercare di riaprire un diaologo tra le parti.

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