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L'abbonamento del bus è scaduto, multata a 90 anni

La signora era salita a bordo ma aveva dimenticato di rinnovare l'abbonamento scaduto. L'incontro con il sindaco De Pasquale e la posizione di Ctt

CARRARA — Si era dimenticata di rinnovare l'abbonamento del bus scaduto e per questo una donna di 90 anni è stata multata dal controllore.

L'episodio, avvenuto a Carrara alcuni giorni fa, ha fatto molto discutere e ieri il sindaco Francesco De Pasquale ha incontrato la signora protagonista della disavventura.

"Questa novantenne, in splendida forma - ha scritto il primo cittadino su Facebook-è un'utente assidua del trasporto pubblico locale dal 1985. Si tratta di un'abitudine virtuosa che, al di là dell'intoppo che l'ha portata alla ribalta delle cronache locali, rende la signora Graziani un esempio da seguire. Usare i mezzi pubblici è un ottimo modo per spostarsi perchè si evita di intasare il traffico e di contribuire all'inquinamento".

Sul fatto è intervenuta, con una nota, anche l'azienda di trasporti Ctt Nord.

"Da una immediata indagine interna  - scrive Ctt Nord- è emerso innanzitutto che l’abbonamento della signora fosse scaduto dal 31 agosto 2019 e non ci risulta invece che la stessa sia stata oggetto di toni accusatori e burberi e neppure che sia stata fatta scendere dal bus, ma bensì che abbia autonomamente suonato il campanello in prossimità della fermata dove solitamente scende, alla Doganella".

"Il personale di controllo - aggiunge l'azienda- che svolge una funzione pubblica, ha correttamente adempiuto al proprio dovere, applicando le norme previste non dall’azienda ma da una Legge Regionale".

"Siamo sorpresi - prosegue Ctt Nord-  per il clamore ma ancor di più rammaricati perché quando nel passato i nostri verificatori sono stati spesso bersaglio di provocazioni, insulti, aggressioni, da persone italiane e non, nessuno ha mai manifestato un cenno di solidarietà nei loro confronti, nessuno si è mai prontamente attivato a loro difesa. Infine non si può non rimarcare lo sdegno con la quale la notizia viene commentata sui social, con evidenti ed imbarazzanti insulti e velate minacce per le quali si chiede pubblicamente una presa di posizione forte ed inequivocabile da parte di tutti, anche e soprattutto di chi riveste, o ha rivestito fino a poco tempo fa, ruoli istituzionali".

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