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Falsi incidenti per truffare le assicurazioni

Documentazioni sanitarie ed informatiche falsificate per 35 sinistri: 10 arresti e perquisizioni in sei province toscane

LIVORNO — Dieci misure cautelati, 89 indagati, sequestrati quattro immobili e numerose opere d'arte. Sono i numeri dell'operazione Triade sicura condotta da i carabinieri contro una presunta organizzazione che avrebbe organizzato falsi incidenti per ottenere risarcimenti illeciti dalle assicurazioni. 

Le indagini, iniziate nel maggio 2019, avrebbero portato a galla una rete tra 18 professionisti, composta da 7 medici e 3 loro collaboratori, 6 avvocati, un fisioterapista ed un esperto informatico, allo scopo di falsificare la documentazione sanitaria ed informatica di incidenti stradali per ottenere illeciti risarcimenti dalle compagnie assicurative.

Questa mattina i i militari hanno eseguito dieci misure cautelari nei confronti di altrettante persone cui vengono contestati, insieme ad altri 8 indagati in stato di libertà, i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e all'istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali, oltre al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. 

L'operazione ha interessato le città di Livorno, Empoli, Pontedera e Viareggio.

A carico di due degli arrestato e ad un terzo indagato in stato di libertà, sono stati configurati anche l’autoriciclaggio e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

In base a quanto riferiscono i carabinieri sarebbero 35 i sinistri stradali per i quali l’associazione avrebbe chiesto ed ottenuto risarcimenti di danni fisici, biologici ed esistenziali sovrastimati, per un valore complessivo di circa 650mila euro. Sono in corso accertamenti per altri 6 sinistri in fase di liquidazione.

In seguito ad ccertamenti patrimoniali  in coordinamento con la guardia di finanza, a carico del principale indagato sono stati sequestrati quattro immobili e, con il supporto specialistico del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, numerose opere d’arte di diversi autori italiani contemporanei.

Il valore dei beni in sequestro supera i 2 milioni di euro.

A Livorno e nelle province di Pisa, Massa Carrara, Pistoia, Lucca, Firenze, Bologna e Milano sono state eseguite 79 perquisizioni.  71 nei confronti di persone coinvolte nei sinistri stradali che avrebbero consentito l’alterazione dei loro referti medici e alle quali è stata notificata l’Informazione di garanzia per il reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.

Complessivamente gli indagati sono 89, di cui:

due destinatari della custodia cautelare in carcere: un medico legale, principale indagato, e la sua collaboratrice. Al medico è stata applicata anche l’interdizione dall’esercizio della professione;

tre destinatari della custodia cautelare degli arresti domiciliari: un medico psichiatra, la sua collaboratrice ed un esperto informatico. Al medico è stata applicata anche l’interdizione dall’esercizio della professione;

cinque destinatari dell’interdizione dall’esercizio della professione: un medico legale, un medico ortopedico e tre avvocati.

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