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Tagli scuola, territori apuani sul piede di guerra

Dopo il tavolo provinciale sul dimensionamento scolastico verrà redatto un documento per l’Ufficio scolastico Regionale e della ministra Azzolina

MASSA CARRARA — Sono 34 le cattedre che rischiano di essere tagliate nella provincia di Massa Carrara se verranno confermate le linee anticipate dall’Ufficio Scolastico Regionale negli incontri con le organizzazioni sindacali: questo comporterà il taglio di numerose classi e quindi l’aumento della presenza media di studenti per classe con tutto quello che comporta in una fase in cui le scuole si apprestano a riaprire a settembre con la necessità di convivere con il Covid-19.

Su questo argomento, come preannunciato, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, ha convocato in videoconferenza il tavolo provinciale sul dimensionamento scolastico, formato oltreché dalla Provincia, dai comuni di Massa, Carrara, Montignoso, dall’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana, da alcuni dirigenti scolastici, dalle organizzazioni sindacali e da un rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale.

I tagli infatti si concentrano soprattutto su Massa e Lucca: per la nostra provincia a fronte di un calo di 483 iscritti (123 nelle scuole dell’infanzia, 195 nelle primarie e e 184 nelle medie, ma con un incremento nelle superiori di 19) verranno tagliati 34 docenti (inizialmente erano 45), mentre Firenze, ad esempio, con un calo di 1288 iscritti perderà 35 docenti. Statisticamente non sono comprensibili gli aumenti di altre province rispetto ai numeri in crescita.

Tutto questo nonostante che la posizione resa pubblica dalla Ministra Azzolina fosse quella di confermare, proprio per l’emergenza in corso, l’organico dell’anno precedente.

Ferma e decisa la presa di posizione contro i tagli di tutti i componenti del tavolo: la decisione finale è quella di preparare un documento unitario che, su proposta del presidente della Provincia, una delegazione rappresentativa delle varie componenti del tavolo (istituzioni, sindacati, scuola) presenteranno in tempi brevi all’Ufficio scolastico regionale e alla stessa Ministra Azzolina.

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