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"L'acqua dei pozzi artesiani è vietata dal 1981"

Lo ha ribadito nel corso di un'assemblea pubblica il sindaco Francesco Persiani in riferimento all'area interessata dall'ordinanza

MASSA — L’acqua dei pozzi artesiani che si trovano in un’area di 16 km quadrati compresa tra Massa e Carrara, a valle dell’Aurelia fino al mare, non si può usare. Vietato l’uso domestico, irriguo, agricolo e igienico sanitario. Lo ribadiscono due ordinanze dei Comuni di Massa e di Carrara assunte all’indomani delle analisi sui primi dati raccolti da Sogesid.

I dati mettono nero su bianco un situazione ambientale nota: "confermano un livello di inquinamento complesso, diffuso a macchia di leopardo e non uniforme sul territorio" .

Proprio sul tema di questa ordinanza ieri si è svolta un'assemblea pubblica nel corso della quale il sindaco di Massa, tecnici Arpat e Asl hanno risposto alle domande dei cittadini.

"L'acqua dei pozzi artesiani dell'area interessata dall'ordinanza non si può utilizzare per nessuno scopo. E se lo avete fatto fino ad adesso avete commesso un illecito perché esisteva già una ordinanza del 1981 che vietava di allacciarsi ai pozzi di quell'area". ha detto il sindaco di Massa Francesco Persiani.

L'area sarà bonificata nei prossimi mesi con un finanziamento del ministero dell'Ambiente di 25 milioni di euro. 

"Riguardo a stabilimenti balneari e campeggi - ha detto il sindaco - come autorità noi controlleremo che venga rispettata l'ordinanza come devono fare i privati cittadini. Non sussistono altri problemi perché l'acqua dell'acquedotto è sana", inoltre "non ci sono pericoli di inalazione dei materiali chimici trovati nella falda".

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