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"Sviluppo Toscana resti a Massa"

Il M5S in Consiglio ha presentato una mozione per chiedere alla Regione di non dismettere la sede di Sviluppo Toscana con i suoi 57 dipendenti

MASSA — Il gruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale ha presentato in conferenza stampa una mozione per chiedere alla Regione di mantenere la sede massese di Sviluppo Toscana. Presenti alla conferenza i consiglieri regionali Gabriele Bianchi, Giacomo Ginnarelli e la consigliera comunale M5s a Massa Luana Menchetti.

“Il 23 aprile - ha detto il vicepresidente della Commissione Affari Istituzionali e Bilancio Gabriele Bianchi - ho incontrato l’amministratore unico di Sviluppo Toscana spa, società al 100% di Regione Toscana, nella sede operativa a Massa. Ho scoperto così che, in forza di una delibera della Giunta Regionale, sta dismettendo aree e immobili, anche di pregio, patrimonio della società e quindi della Regione, per ridurre i costi fissi di gestione e garantire gli oneri legati al costo del personale. Tra questi tutta l’area Ex Dalmine oggi sede operativa di Massa”.

“Davanti a questa notizia sinceramente ci siamo allarmati. Perché se Sviluppo Toscana deve vendere tutto a Massa significa forse che i suoi 57 dipendenti (33 a tempo indeterminato) sono sulla via verso Firenze? Per togliere ogni dubbio abbiamo presentato una mozione al voto nel prossimo Consiglio regionale che impegna la giunta regionale a mantenere a Massa la sede operativa di Sviluppo Toscana spa, per rilanciare l’incubatore e acceleratore d’impresa oggi abbandonato, puntando su un ambito preciso: green economy ed economia circolare” ha sottolineato il Cinque Stelle.

“Oggi Sviluppo Toscana fa attività amministrativa legata ai fondi europei, ma nel suo oggetto sociale conserva l’attività di incubatore e acceleratore d’impresa. Noi diciamo: va rilanciata, ma non in modo generalista. Gli esperti di sviluppo economico hanno chiarito che questi incubatori e acceleratori funzionano solo se hanno vocazione specifica come il bioincubatore di Fondazione Toscana Life Sciences a Siena” ha evidenziato il consigliere regionale M5S “Questo incubatore, da realizzare insieme a Università di Pisa e Comuni di Massa e Carrara, potrebbe essere il propulsore di quella parte del Polo dell’Economia circolare che la Regione ha già nei suoi atti di indirizzo” ha concluso Bianchi.

Sul punto Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, ha precisato che “nella Commissione Costa abbiamo strappato l’impegno affinché nel Documento di Economia e Finanza Regionale fosse stanziato 1 milione di euro per la creazione di un Polo di Economia Circolare, ma ancora non è stato definito dove. Per noi quel milione di euro deve arrivare a Sviluppo Toscana per questo questo incubatore e acceleratore da realizzare a Massa”.

“Lo chiediamo perché serve sviluppo e prospettiva per Massa. L’economia circolare è tema da noi portato in Consiglio regionale che potrebbe creare secondo le stime di Legambiente 200mila posti di lavoro in Italia, tra i 7 e 10mila in Toscana. Perché non partire da Massa?” ha aggiunto il Cinque Stelle “Nel nostro atto chiediamo anche la riqualificazione energetica dell’area Ex Dalmine di Sviluppo Toscana, attraverso interventi di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili installabili. Ricordo che è stato approvato un atto dove chiedevamo alla Regione di adempiere alle prescrizioni europee che chiedono alle istituzioni pubbliche di sostenere interventi di riqualificazione energetica degli edifici, a partire da quelli pubblici”.


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