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Cavatori in sciopero, si riapre uno spiraglio

Attesa per la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo che interessa tra gli 800 e i mille lavoratori delle cave di marmo

CARRARA — Le trattative dovrebbero rimettersi in moto lunedì prossimo. Da giovedì i cavatori sono in sciopero in seguito all'interruzione del dialogo con i datori di lavoro. Guardando ai numeri, il settore lapideo ha un fatturato che cresce in media tra il 4 e il 6 per cento l'anno.

 "In un settore che ha ritmo di crescita sostenuta, occorre riconoscere ai lavoratori un aumento congruo senza aumentare i rischi per la loro sicurezza e il territorio", ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi entrando nel merito della questione. 

La trattativa, si legge in una nota della Regione "si è interrotta dopo che i datori di lavoro avevano proposto un aumento di 258 euro l'anno, un euro al giorno di fatto, ma con una maggiore produzione e media di escavazione rispetto agli ultimi tre anni. I sindacati hanno respinto l'offerta e proposto altri indici, nella convinzione che legare il meccanismo di ricalcolo interamente alla produttività sarebbe andato a discapito della sicurezza, oltre che innescare problemi ambientali e paesaggistici. Avevano chiesto anche il riconoscimento, con 10 euro al mese, di un fondo di sanità integrativa". 

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