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Duemila in piazza contro la riapertura delle cave

Sono scesi in strada gridando "Basta cave" per contrastare l'apertura delle aree di estrazione del marmo presenti sulle Alpi Apuane e non utilizzate

MASSA CARRARA — La manifestazione di protesta organizzata dal Club Alpino Italiano di Massa e sostenuta dai club toscani ha raccolto circa duemila adesioni contro i provvedimenti dell'amministrazione comunale in materia di cave. Ad aprire il corteo uno striscione del Club Alpino Italiano di Massa organizzatore della manifestazione.

La protesta ha riguardato la possibile riapertura annunciata dal sindaco di Massa, Francesco Persiani, prima della fine dell'anno. Si tratterebbe di rimettere in attività un numero di aree da 7 a 18. 

Il presidente del Cai di Massa, Sauro Quadrelli ha concentrato l'attenzione anche sul rifugio storico di Aronte che potrebbe essere inserito in una classe acustica industriale che permetterebbe la riapertura del sito. 

Alla manifestazione hanno aderito le sezioni regionali del Cai, Italia Nostra ed anche il gruppo locale Fridays for Future.

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