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I rapinatori con un debole per il Dom Perignon

Arrestati tre malviventi, tutti di origine siciliana, ritenuti gli autori di numerose rapine in banca, di cui due commesse a Carrara

MASSA CARRARA — I carabinieri li hanno bloccati in tre località siciliane diverse, Acireale, Augusta e Naxos, dopo una lunga indagine: sono criminali molto esperti i tre siciliani arrestati per aver messo a segno numerose rapine in banca, di cui due nell'ottobre e nel novembre 2015 a Carrara: la Banca regionale europea di Avenza e la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia di Marina.

I malviventi gestivano gli assalti in maniera coordinata, agendo senza scrupoli: prima minacce ai cassieri per ottenere le password dei caveau, dei bancomat e delle casseforti, facendo esplicito riferimento ai loro familiari per intimorirli. Poi polpastrelli ricoperti di colla per non lasciare impronte, camuffamenti ogni volta diversi, spostamenti in aereo, treno, auto, senza alcun contatto nei territori presi di mira e utilizzando schede telefoniche intestate a persone inesistenti.

A tradire la banda è stata la passione per lo champagne: dopo ogni colpo, i tre festeggiavano stappando una bottiglia di Dom Perignon e grazie a un sofisticato sistema per i rilievi antropometrici è stato possibile risalire alla loro identità.

Le altre banche rapinate si trovano a Venezia, La Spezia, Bergamo e Alessandria.

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