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"Paghe da fame", flash mob dei bagnini

Protesta organizzata dal sindacato USB sul pontile di Marina di Massa contro i bassi compensi della categoria. Striscioni e volantini ai passanti

MASSA — Nel pieno della stagione balneare, i bagnini hanno suonato i tamburi di guerra con un flah mob organizzato dal sindacato USB sul pontile di Marina di Massa. All'origine della protesta, i bassi compensi e le condizioni di lavoro sul litorale apuano. 

"Paghe da fame" e "Mai più sfruttamento stagionale" le scritte esposte sugli striscioni srotolati dai manifestanti che hanno anche consegnato dei volantini a chi passava e espresso le proprie rivendicazioni al megafono. E ancora: "Assenza del giorno libero e dei turni di riposo, contratti in nero e grigio, demansionamento". 

Le condizioni di lavoro, ha detto Elisa Buffa del sindacato USB, hanno mostrato "un netto peggioramento delle possibilità di guadagno con compensi da fame". La protesta, tra l'altro, prevede un bis dall'altro lato della penisola, a Rimini dove è in programma un altro flash mob. 

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