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Noa, Forza Italia chiede commissione d'inchiesta

Esponenti toscani degli azzurri: "Fare piena luce sulle morti sospette". Interrogazione di Quartini del M5S. La Regione: "Eesperti al lavoro da mesi"

FIRENZE — I consiglieri regionali toscani di Forza Italia Maurizio Marchetti e Marco Stella, insieme alla deputata toscana Deborah Bergamini e al presidente del Consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti hanno chiesto al Consiglio regionale di istituire una commissione d'inchiesta su 33 morti sospette avvenute fra il dicembre 2017 e il gennaio 2018 al Noa, il nuovo Ospedale unico delle Apuane. Sulla vicenda la procura locale ha aperto un'indagine innescata dalla presentazione di un esposto dello stesso Benedetti.

 "A norma dello Statuto, abbiamo presentato una proposta di delibera, per mettere ai voti dell'aula l'istituzione di una commissione di inchiesta che faccia piena luce sulla vicenda delle 33 morti sospette all'ospedale Noa di Massa - si legge in una nota siglate dagli esponenti di Forza Italia - Ovviamente non intendiamo interferire con le attività della magistratura inquirente ma, vista la rilevanza e le dimensioni dell'accaduto, riteniamo giusto avvalerci delle prerogative dell'articolo 21 dello Statuto, che prevede per il Consiglio la facoltà di 'istituire commissioni di inchiesta su questioni relative a materie di interesse regionale, indicandone la durata. Auspichiamo che, in aula, la nostra proposta venga votata all'unanimità, dai gruppi di maggioranza e opposizione, senza steccati ideologici".

Anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini ha presentato un'interrogazione sulla morte sospette a Massa, chiedendo che "tutta la sanità toscana venga sottoposta a un'analisi dei decessi ospedalieri degli ultimi cinque anni". "Solo con un quadro complessivo dell'andamento regionale è possibile inquadrare meglio gli eventi di Massa e capire se vi siano state anomalie e di che genere - ha precisato Quartini - Certo è che la medicina territoriale soffre ancora in modo significativo, in chiave organizzativa, nel dare le dovute cure ai malati cronici e anziani, specie durante i picchi influenzali, generando un sovraffollamento dei ricoveri ospedalieri e un aumento dei rischi".

L'Assessorato regionale alla salute è intervenuto sulla questione precisando che dal febbraio scorso è al lavoro presso il Noa un gruppo di esperti regionale, costituito da diversi mesi e già all'opera per affrontare in maniera organica le nuove sfide poste dalle infezioni correlate all'assistenza e dal fenomeno emergente delle antibiotico resistenze, sia sotto il profilo clinico che preventivAnche l'assessorato

"Il gruppo è stato incaricato dall'assessorato di analizzare nel dettaglio la casistica delle infezioni ospedaliere dell'ospedale di Massa e, nello specifico, esaminare i casi oggetto della segnalazione, in collaborazione con l'Agenzia regionale di sanità e il Centro regionale rischio clinico, con il coordinamento del settore regionale - precisa l'Assessorato in un comunicato - Il panel è composto da professionisti del Servizio sanitario regionale, con consolidata esperienza nei diversi ambiti relativi al contrasto delle infezioni correlate all'assistenza, e di riconosciuta competenza anche a livello nazionale e internazionale (infettivologo, internista, rianimatore, microbiologo). Il gruppo di esperti svolgerà un'analisi specifica e accurata dei casi verificatisi all'ospedale di Massa, in modo da avere sulla vicenda un altro parere, oltre a quello dell'azienda sanitaria".

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