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Gustare l'arte con lentezza

Oggi torna la settima edizione dello "Slow art day". Anche nella nostra regione speciali visite per ammirare, senza fretta, capolavori dimenticati

TOSCANA — Il fenomeno del moderno turismo di massa, fatto di tempi ristretti e rapidi spostamenti, si associa spesso anche ad estenuanti maratone "en ralenti" nei musei o lunghe "apnee" nei palazzi, castelli o cattedrali monumentali di turno. Una frenesia che non solo impedisce di apprezzare il reale valore delle singole opere ma anche di distruggere la piacevolezza stessa del contatto con l'arte.

Proprio con lo scopo di permettere agli amanti dell'arte di riappropriarsi dei "tempi giusti" dell'arte, 7 anni fa è nato lo "Slow art day", cui oggi aderiscono 200 gallerie in tutto il mondo, di cui 16 in Italia. In Toscana, ci sono il Museo del Novecento di Firenze e la Macina di San Cresci a Greve in Chianti.

In Italia lo Slow Art Day si arricchisce anche con il progetto 'La vita delle opere', che in sette musei invita il pubblico a scoprire, con lentezza, anche la storia di altrettante opere d'arte. Nell nostra regione sarà possibile ammirarela Croce di Giunta Pisano al Museo Nazionale di San Matteo di Pisa e l'Addolorata del Museo Diocesano di Massa; il Chiostro dei Padri alla Certosa di Calci.

Le regole sono semplici accompagnati da volontari che arricchiscono l'esperienza, i partecipanti guardano 5 opere di un museo per almeno 10 minuti l'una. Ma la visita non finisce nel museo: l'esperienza prosegue nel confronto con gli altri, alla caffetteria o attraverso i social, come su twitter, seguendo l'hashtag #SLOWARTDAY2016 e #VITAOPERE.

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