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​La Porto di Carrara annuncia battaglia

“Un sequestro assurdo contro una ditta che ha sempre agito nel rispetto delle leggi e delle regole, che paga quasi 800 mila euro di canone l’anno”

CARRARA — L’amministratore delegato della Porto di Carrara, Paolo Dello Iacono, sostiene che i recenti attacchi mossi dalle Amministrazioni locali sono volti a spingere la Porto ad abbandonare la propria attività e a lasciare spazio ad altri, soprattutto per i disagi provocati dal sequestro dei mezzi portuali di proprietà. La capitaneria di porto e i Carabinieri, infatti, hanno sequestrato tre gru e ventuno mezzi che si trovano nel porto paralizzando così l'attività portuale, sono, inoltre, in corso le indagini per l' occupazione abusiva di aree demaniali. Ma l'azienda è pronta a tutelare i propri interessi, i suoi 180 dipendenti, i suoi clienti, i suoi soci lavoratori portuali e i suoi fornitori anche attraverso la richiesta di risarcimento dei danni subiti. E ci tiene a rimarcare che la posizione della società è perfettamente regolare avendo sempre seguito le prescrizioni impartite dall’Autorità Portuale e agito sulla base delle concessioni ricevute e nel rispetto del regolamento, nonché delle disposizioni della Capitaneria di porto.

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